Valutare con attenzione i bilanci e i piani di sviluppo dei potenziali fornitori è oggi un passaggio imprescindibile in ogni progetto di sostituzione ERP. Questa analisi, parte di una vera e propria “due diligence” finanziaria e strategica, consente di ridurre i rischi, garantire stabilità e assicurare che l’investimento nel nuovo sistema gestionale sia solido e duraturo.
Stabilità finanziaria del fornitore
Analizzare i bilanci significa comprendere la salute economica del partner tecnologico.
Un fornitore con risultati deboli o in perdita espone l’azienda cliente a rischi concreti: fallimento, acquisizione o discontinuità nei servizi di assistenza e aggiornamento. In questi casi, la continuità operativa del sistema ERP può essere compromessa.
Una solida base finanziaria, invece, è garanzia di affidabilità, investimenti costanti in Ricerca e Sviluppo e supporto tecnico di qualità. Un fornitore stabile può mantenere un team di assistenza competente, offrire aggiornamenti regolari e assicurare manutenzione costante. Tutti elementi che proteggono l’investimento e ne prolungano il ciclo di vita.
Piani di sviluppo e sostenibilità a lungo termine
La stabilità finanziaria da sola non basta. È altrettanto essenziale comprendere i piani di sviluppo del fornitore per assicurarsi che la soluzione ERP scelta evolva insieme alla propria azienda.
Un piano di sviluppo ben strutturato rivela la strategia e la visione futura del produttore. Deve essere coerente con gli obiettivi aziendali del cliente: ad esempio, se l’azienda punta a un’espansione internazionale, il software deve prevedere il supporto multilingue, l’adeguamento normativo e l’integrazione con sistemi globali.
Un buon fornitore investe in innovazione e competitività, integrando tecnologie come AI, Machine Learning o IoT e migliorando costantemente l’esperienza utente. La roadmap del prodotto, da richiedere sempre, mostra l’evoluzione prevista delle funzionalità nei prossimi anni e consente di capire se gli sviluppi futuri rispondono alle priorità del cliente.
Infine, la capacità del fornitore di adattarsi ai cambiamenti del mercato e alle esigenze emergenti è un segnale di sostenibilità a lungo termine: un partner reattivo e proattivo saprà accompagnare l’azienda anche oltre il go-live.
Utilizzare la finanza agevolata
Ottenere tutte le funzionalità desiderate dal nuovo ERP senza compromettere la qualità richiede una strategia di finanziamento strutturata.
Le opzioni sono diverse e spesso cumulabili:
- Agevolazioni fiscali come i crediti d’imposta per la digitalizzazione (es. Transizione 5.0) possono coprire una parte significativa dei costi.
- Bandi pubblici e contributi a fondo perduto, offerti da enti locali, nazionali o europei, rappresentano una risorsa concreta per sostenere progetti innovativi.
- Finanziamenti a tasso agevolato consentono di diluire l’investimento nel tempo, spesso con garanzie pubbliche.
- Partnership strategiche con fornitori o aziende tecnologiche possono generare co-finanziamenti o condizioni economiche vantaggiose.
- Modelli di pagamento flessibili, come le formule SaaS o i piani dilazionati, permettono di distribuire il costo nel tempo e ridurre l’impatto sul budget.
- Bandi locali promossi da Camere di commercio o associazioni di categoria possono offrire contributi specifici per progetti ERP.
- Consulenza specializzata in finanza agevolata: affidarsi a società esperte può ottimizzare tempi e risultati nell’accesso ai fondi disponibili.
Valutare la solidità economica e strategica del fornitore, insieme a una pianificazione finanziaria efficace, significa proteggere il progetto ERP nel lungo periodo. È un passaggio tecnico ma essenziale per trasformare un investimento tecnologico in un reale vantaggio competitivo.
Sono Christian Costa e mi occupo da oltre 30 anni di questa tematica, avendo partecipato a più di 400 progetti e voglio renderti partecipe della mia conoscenza in questi articoli.
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Nei prossimi articoli ti illustrerò ciascuna di queste aree e sarei felice di ricevere un tuo commento.