Nel percorso di sostituzione di un ERP o di un software dipartimentale, uno degli aspetti più strategici è la valutazione delle garanzie di continuità del sistema, del fornitore e dell’assistenza. Poiché questi strumenti resteranno operativi per molti anni, analizzare la loro solidità tecnica e aziendale è fondamentale per ridurre i rischi futuri e assicurare la sostenibilità della soluzione nel tempo.
Le verifiche devono partire dalla piattaforma software. Capire l’architettura e la tecnologia su cui si basa il prodotto aiuta a comprendere se è moderna, modulare e scalabile, quindi capace di accompagnare la crescita aziendale. È utile verificare anche le performance con volumi di dati e utenti crescenti, consultando referenze di aziende simili. Altro elemento essenziale è la roadmap di prodotto: chiedere al fornitore un piano di sviluppo con orizzonte di almeno quattro anni consente di valutare gli investimenti futuri e la continuità evolutiva del software. Allo stesso modo, indagare sugli investimenti in Ricerca e Sviluppo e sul numero di risorse dedicate fornisce una misura concreta dell’impegno verso l’innovazione. Da non trascurare la compatibilità con nuove tecnologie come AI, IoT o cloud avanzato e le politiche di supporto alle versioni, che indicano per quanto tempo le release resteranno aggiornate e sicure.
La seconda area di verifica riguarda il fornitore. Analizzare i bilanci, la redditività e l’andamento del fatturato è indispensabile per capire la sua solidità finanziaria e la capacità di sostenere progetti a lungo termine. È utile anche considerare la storia aziendale, la reputazione nel mercato e la base clienti: un parco installato ampio e stabile è indice di affidabilità. La struttura proprietaria e la governance, insieme alla chiarezza della strategia aziendale, completano il quadro, offrendo una visione sulle prospettive future e sugli eventuali rischi di cambiamento nella direzione o negli investimenti.
Un terzo ambito, spesso sottovalutato, riguarda l’assistenza. È importante conoscere la dimensione e la competenza del team di supporto, la copertura oraria e linguistica, le modalità di gestione delle richieste e i canali di contatto. Gli SLA, o Service Level Agreements, devono essere chiari, misurabili e concordati prima dell’avvio del progetto. Infine, è utile chiedere referenze specifiche su come viene gestita l’assistenza: le esperienze dirette di altri clienti permettono di capire la reale efficacia del servizio.
Per chi dispone di poco tempo, tre verifiche rapide ma ad alto valore informativo possono essere decisive: richiedere la roadmap di prodotto per i prossimi tre-cinque anni, analizzare i bilanci recenti e il tasso di abbandono clienti del fornitore, e infine parlare direttamente con alcune referenze per raccogliere feedback concreti su implementazione, utilizzo e qualità dell’assistenza.
La valutazione delle garanzie di continuità non è un atto formale ma una fase di analisi critica che tutela l’azienda nel lungo periodo. Un software affidabile, supportato da un fornitore solido e da un servizio di assistenza competente, rappresenta la vera base su cui costruire un progetto ERP duraturo e sostenibile.
Sono Christian Costa e mi occupo da oltre 30 anni di questa tematica, avendo partecipato a più di 400 progetti e voglio renderti partecipe della mia conoscenza in questi articoli.
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Nei prossimi articoli ti illustrerò ciascuna di queste aree e sarei felice di ricevere un tuo commento.